verena sarah gbur

di venere in veranda e che bufera
veneranda si parve in quella stanza
ove rena s’alzava da riviera
e severa nasceva la speranza
di rivedersi ancora ma più nera
la corona del turbine e la danza
vorticava d’attesa primavera
e di nubi e di sbuffi in lontananza…
sul mare quando il cielo disadorno
ragionava di tutta quella smania
ci apparve la pretesa del ritorno
e fu la calma a sorgere d’insania
se al sole raggiornava il giorno il giorno
che verena partì per la germania

10 aprile 2003